venerdì 13 luglio 2018

Un Ponte per la Polizia Locale Italiana

L'Associazione Nazionale Polizia Locale si unisce al dolore delle tre famiglie che, ieri a Desenzano del Garda ed oggi a Napoli e Bologna, hanno subito la tragica perdita di loro familiari e nostri colleghi in servizio.
In questa triste circostanza l'ANPOL riteniene che nell'unità e nella solidarietà della nostra Categoria si debbano cercare i mezzi più idonei per portare all'attenzione delle Istituzioni l'urgente necessità di porre rimedio alle lacune normative e organizzative di questi ultimi decenni e attuare, con somma urgenza, tutte quelle azioni e iniziative più utili a disinnescare, ricercare e contenere le condizioni di malessere emotivo e psicologico che hanno portato numerosi operatori di polizia e della sicurezza a compiere insani gesti estremi verso se stessi. Riteniamo che l'iniziativa attuata dai colleghi della P.L. di Milano, congiuntamente ai colleghi dell'Associazione Cerchio Blu promossa da Graziano Lori sia un primo passo verso questo proposito.



Approfondimenti

Convegno a Milano 27/11/2017  "IL SUPPORTO PSICOLOGICO NELLE FORZE DI POLIZIA E DEL SOCCORSO "


mercoledì 27 giugno 2018

Anche in un piccolo comune come Ceriano Laghetto, la Polizia Locale è sempre operativa.
Grazie per la segnalazione al Responsabile Giuseppe Sessa


 

venerdì 22 giugno 2018

Articolazione della Polizia Locale in Italia
Dai piccoli ai grandi Comuni
 
Ricerca della Fondazione Filippo Caracciolo (2011)

martedì 1 agosto 2017

"La vita di un servitore dello Stato vale così poco?"

Il 12 Gennaio 2012 a Milano veniva barbaramente ucciso l’Agente di polizia Locale Nicolò Savarino. Ricordiamo tutti noi suoi Colleghi quel tragico fatto, quella bicicletta di servizio ridotta in frantumi dal Suv guidato dall’investitore che aveva investito Nicolò ed era poi fuggito, distruggendo la vita del Collega e dei suoi familiari. Ricordiamo tutti noi le faticose indagini che portarono all’arresto del colpevole: un rom Remi Nikolic che fu catturato all’estero dove si era rifugiato. Fu condannato a 9 anni e 8 mesi di carcere, ora dopo aver scontato 5 anni e mezzo, è stato rimesso in libertà ed affidato ai servizi sociali.
La decisione è stata assunta dal Collegio del Tribunale dei minorenni di Milano che è del parere che così facendo "si favorirà il processo di integrazione sociale del condannato e nel contempo impedire la commissione di ulteriori reati"..!!!! Non aggiungiamo alcun commento alla decisione dei Giudici, ognuno di noi è sicuramente libero di trarre le proprie personali convinzioni, ma ci sia consentito esprimere il nostro profondo disappunto.
Esprimiamo, a nome di tutti gli appartenenti alla Polizia Locale, la nostra vicinanza alla famiglia di Nicolò: un altro servitore dello Stato che si aggiunge alla lista di coloro che pur avendo sacrificato la vita nell'adempimento del dovere, troppo spesso vengono dimenticati dalle Istituzioni.